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05/06/2018
LE SPONSORIZZAZIONI VERSO LE SOCIETA' ED ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE.



Deducibilità delle
sponsorizzazioni:



requisiti per rendere
inattaccabili le spese di pubblicità e sponsor verso le Società/Associazioni
Sportive Dilettantistiche (A.S.D.)



 



Fare
Branding investendo in pubblicità e sponsorizzazione nelle Società ed Associazioni Sportive Dilettantistiche (A.S.D.)



Il
contratto di sponsorizzazione rappresenta, per diverse aziende, uno dei metodi
migliori per fare “branding”. Oltre a costituire una forma di pubblicità volta
a rafforzare l’immagine presso il pubblico, attraverso tale contratto è
possibile alleggerire il carico fiscale grazie alla deducibilità fiscale dei
costi sostenuti.



Deducibile
il costo fino a 200 mila Euro.



L’art. 90 comma 8 della legge 289/2002, in riferimento alle società e
associazioni sportive dilettantistiche, stabilisce in 200.000 euro il
corrispettivo massimo annuo (elargito in favore di associazioni, o di società
sportive dilettantistiche, sia esso in denaro o in altre forme) che è possibile
far rientrare, ai fini fiscali, tra le spese di deducibilità integralmente
deducibili.
Viene così introdotta una presunzione assoluta in merito al
carattere pubblicitario di suddette erogazioni, perfettamente deducibili ai
sensi dell’art. 108 comma 2 del Tuir.



Condizioni
per fruire della deducibilità:



La
circolare 21/E/2003, e la successiva risoluzione 57/E/2010, hanno confermato
come sia possibile fruire di tale agevolazione solamente rispettando le seguenti
condizioni:
   
i corrispettivi erogati devono essere destinati a promuovere l’immagine o
i prodotti del soggetto erogante;
a fronte delle somme erogate deve sussistere una specifica attività
dell’associazione beneficiaria.
Anche la Cassazione ha più volte sentenziato in più occasioni come sia
proprio il comma 8 art. 90 a qualificare “ex lege” le spese indicate come
pubblicitarie. Ne abbiamo parlato
 in questo articolo.
Il limite di 200.000 non rappresenta una soglia assoluta alla deducibilità, ma
solamente un limite ai fini dell’operatività della presunzione. Questo
significa che il suo superamento non porta automaticamente alla non
deducibilità delle spese dello sponsor. Un’azienda che versi nelle casse
dell’associazione sportiva una somma superiore a 
200.000 euro potrà
usufruire della deducibilità, a patto che si verifichino alcune condizioni:
      

1) siano
rispettati i requisiti formali e sostanziali stabiliti dall’art. 109 del Tuir
in merito ai rapporti di sponsorizzazione o di altra prestazione di natura
pubblicitaria;
     

2)
 vengano soddisfatti i requisiti della
competenza, certezza, esistenza, ammontare ed effettiva determinabilità del
costo, inerenza della spesa ad attività o beni dai quali derivino ricavi o
proventi imponibili, sempre secondo quanto stabilito dall’art. 109 del Tuir.



Contestazioni: 



Non
è raro che l’amministrazione finanziaria dello Stato contesti la deducibilità
delle spese. In particolare, sono oggetto delle rimostranze la mancanza
di inerenzal’antieconomicità del costo e persino
l’inesistenza oggettiva dell’intera operazione. In tali casi, il contribuente
deve improntare la difesa fornendo le prove necessarie. Ne abbiamo parlato
nello specifico 
in questo articolo.



Per
essere certo di poter dedurre il costo fai attenzione a questi requisiti:



Il
percorso che porta alla deducibilità dei contratti di sponsorizzazione
richiede, pertanto, la verifica della sussistenza di alcuni fattori:
  
1) Il sodalizio sportivo deve essere iscritto nel Registro del CONI. Per verificare detta iscrizione è
sufficiente entrare nella sezione apposita del portale del CONI, semplicemente
digitando il codice fiscale dell’associazione.
2) Il contratto, invece, deve fornire dettagli
sull’attività condotta dallo sponsorizzato
, sulle situazioni nelle quali si
manifesterà la pubblicità e sugli obblighi cui l’organizzatore degli eventi
sarà soggetto.
3) È importante anche porre l’accento sulle ragioni commerciali che hanno
portato l’impresa a divenire sponsor di un evento (ad esempio il 
ritorno
d’immagine nel territorio)
.
4) Una volta conclusa la manifestazione, occorre reperire la
documentazione a supporto dei costi sostenuti
 (dalle locandine ai
depliant, fino a calendari, striscioni, opuscoli pubblicitari, inserzioni e
passaggi televisivi).



L’ intera
documentazione dovrà essere riconducibile alle prestazioni identificate nel
contratto.


________________________________________
Dott. Renato Ventresca
"Direttore Area Tecnica e Comunicazione"

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Anno  Mese   



Risultati
Partite del 29/04/2018
Alba Montaurei - Celano Marsica 1 - 0
Piano della Lente - Fontanelle 5 - 3
Cologna - Luco 2 - 3
Sant' Omero Palmense - Mosciano  - 
Morro d' Oro - Notaresco 4 - 1
Pontevomano - Nuova Santegidiese 1 - 0
Pucetta - Rosetana 2 - 2
San Gregorio - Virtus Teramo 0 - 2

Classifica
Squadra G Punti
Virtus Teramo 34 76
Pontevomano 34 74
Luco 34 63
San Gregorio 34 57
Rosetana 34 54
Pucetta 34 52
Fontanelle 34 51
Cologna 34 50
Mosciano 33 46
Nuova Santegidiese 34 44
Piano della Lente 34 43
Morro d' Oro 34 43
Celano Marsica 34 40
Mutignano 34 36
Sant' Omero Palmense 33 30
Tossicia 34 30
Alba Montaurei 34 27
Notaresco 34 16







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